Source / pinned edition

Mappa dell'Inferno

Source of package it.alighieri.inferno

work
urn:it:alighieri:clir:inferno#MAPPA_INFERNO
kind
urn:it:alighieri:clir:inferno#code

La Divina Commedia, Inferno (Gutenberg #1012)

edition
urn:it:alighieri:clir:inferno#GUTENBERG_1012
language
it
officiality
unofficial
materialisation
PINNED_UNOFFICIAL_COPY
life cycle
adopted: 1321-01-01; in_force: [object Object]

Publications

URITypedocumentHashRetrieved
https://www.gutenberg.org/ebooks/1012.txt.utf-8text/plain; charset=utf-8sha256:ad7a06e7c826821e21a788c55c97bbd009e5233d1311c1520bdb1c1383fe09842026-09-18T18:00:00Z

Fragments — 50

article/1 · clause · referenced by: 49

it · official · sha256:346d33d02999c050977b83f8c608fb1f0c7d76e727e89821a48691e4b8e4c68fIT

1. Tassonomia (Inferno XI) Tutti son pien di spirti maladetti; ma perché poi ti basti pur la vista, intendi come e perché son costretti. D’ogne malizia, ch’odio in cielo acquista, ingiuria è ’l fine, ed ogne fin cotale o con forza o con frode altrui contrista. Ma perché frode è de l’uom proprio male, più spiace a Dio; e però stan di sotto li frodolenti, e più dolor li assale. Di vïolenti il primo cerchio è tutto; ma perché si fa forza a tre persone, in tre gironi è distinto e costrutto.

Referencing norms: EresiaIsMalizia, ForbearFrode, ForbearFrodeNorm, ForbearIncontinenza, ForbearIncontinenzaNorm, ForbearMalizia, ForbearMaliziaNorm, ForbearTradimento, ForbearTradimentoNorm, ForbearViolenza, ForbearViolenzaNorm, FrodeAdulazione, FrodeAlchimia, FrodeBaratteria, FrodeConsiglio, FrodeContrafazione, FrodeFalsita, FrodeFurto, FrodeIpocresia, FrodeIsMalizia, FrodeMagia, FrodeMoneta, FrodeRuffianeria, FrodeScandalo, FrodeScisma, FrodeSeduzione, FrodeSimonia, FrodeTestimonianza, IncontinenzaAccidia, IncontinenzaAvarizia, IncontinenzaGola, IncontinenzaIra, IncontinenzaLust, IncontinenzaProdigalita, TradimentoIsFrode, TradimentoOspitiFlag, TradimentoParentiFlag, TradimentoPatriaFlag, TradimentoSignoriFlag, ViolenzaBestemmia, ViolenzaFerita, ViolenzaGuasto, ViolenzaIsMalizia, ViolenzaOmicidio, ViolenzaPredazione, ViolenzaScialacquo, ViolenzaSodomia, ViolenzaSuicidio, ViolenzaUsura

article/2 · clause · referenced by: 2

it · official · sha256:6c439876c559aa410803c5fb10e92a380b11acef4422a747e4a5dd2da4b6f230IT

2. Minosse (Inferno V) li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual loco d’inferno è da essa; cignesi con la coda tante volte quantunque gradi vuol che giù sia messa. Sempre dinanzi a lui ne stanno molte: vanno a vicenda ciascuna al giudizio, dicono e odono e poi son giù volte. «O tu che vieni al doloroso ospizio», disse Minòs a me quando mi vide, lasciando l’atto di cotanto offizio, «guarda com’ entri e di cui tu ti fide;

Referencing norms: MinosSentences, SentenceToCircle

article/3 · clause · referenced by: 12

it · official · sha256:be2674826f3099e6d1e863c26a63243fb95109892625d8c3668af27199718e86IT

3. Vestibolo degli ignavi e che gent’ è che par nel duol sì vinta?». Ed elli a me: «Questo misero modo tegnon l’anime triste di coloro che visser sanza ’nfamia e sanza lodo. Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro. Caccianli i ciel per non esser men belli, né lo profondo inferno li riceve, ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli». E io: «Maestro, che è tanto greve a lor che lamentar li fa sì forte?».

Referencing norms: ApplyVestibolo, BearEndureVestibolo, EndureVestibolo, ExcludedProfondo, PlaceVestibolo, PlaceVestibolo/unless/0, PlaceVestibolo/unless/1, PlaceVestibolo/unless/2, SchieraVestiboloUmani, SchieraVestiboloUmani/unless/0, SchieraVestiboloUmani/unless/1, SchieraVestiboloUmani/unless/2

article/4 · clause · referenced by: 13

it · official · sha256:60d974bc681e201ec9400ab2e994d62e21672d787f3c2de94effe73ac046f8e1IT

4. Limbo che spiriti son questi che tu vedi? Or vo’ che sappi, innanzi che più andi, ch’ei non peccaro; e s’elli hanno mercedi, non basta, perché non ebber battesmo, ch’è porta de la fede che tu credi; e s’e’ furon dinanzi al cristianesmo, non adorar debitamente a Dio: e di questi cotai son io medesmo. Per tai difetti, non per altro rio, semo perduti, e sol di tanto offesi che sanza speme vivemo in disio». Gran duol mi prese al cor quando lo ’ntesi,

Referencing norms: ApplyLimbo, BearEndureLimbo, EndureLimbo, MapCircleLimbo, PlaceLimbo, PlaceLimbo/unless/0, PlaceLimbo/unless/1, PlaceLimbo/unless/2, SchieraLimboComuneRule, SchieraLimboComuneRule/unless/0, SchieraLimboComuneRule/unless/1, SchieraLimboComuneRule/unless/2, SchieraLimboComuneRule/unless/3

article/5 · clause · referenced by: 8

it · official · sha256:85b0c05a24acbb975494418bc55f7a44d41931b70e8dd36375ff5d2329ab4ec8IT

5. Lussuriosi Io venni in loco d’ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti è combattuto. La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta. Quando giungon davanti a la ruina, quivi le strida, il compianto, il lamento; bestemmian quivi la virtù divina. Intesi ch’a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento.

Referencing norms: ApplyLussuriosi, CircleLussuria, Endure, EndureLussuriosi, MapCircleLussuriosi, MapOrMinosLust, PlaceLussuriosi, PlaceLussuriosi/unless/0

article/6 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:41437ab6d652e32b2b62ffe8a3910d2558194a7d3b229a29c5ce47969a671f41IT

6. Golosi novi tormenti e novi tormentati mi veggio intorno, come ch’io mi mova e ch’io mi volga, e come che io guati. Io sono al terzo cerchio, de la piova etterna, maladetta, fredda e greve; regola e qualità mai non l’è nova. Grandine grossa, acqua tinta e neve per l’aere tenebroso si riversa; pute la terra che questo riceve. Cerbero, fiera crudele e diversa, con tre gole caninamente latra sovra la gente che quivi è sommersa.

Referencing norms: ApplyGolosi, BearEndureGolosi, CircleGola, EndureGolosi, MapCircleGolosi, PlaceGolosi, PlaceGolosi/unless/0

article/7 · clause · referenced by: 9

it · official · sha256:1b756f87154a9a9d9d4c8ef5edb1ebcfb481723dd3897d071a3dc24935bd3676IT

7. Avari e prodighi così convien che qui la gente riddi. Qui vid’ i’ gente più ch’altrove troppa, e d’una parte e d’altra, con grand’ urli, voltando pesi per forza di poppa. Percotëansi ’ncontro; e poscia pur lì si rivolgea ciascun, voltando a retro, gridando: «Perché tieni?» e «Perché burli?». Così tornavan per lo cerchio tetro da ogne mano a l’opposito punto, gridandosi anche loro ontoso metro; poi si volgea ciascun, quand’ era giunto, per lo suo mezzo cerchio a l’altra giostra.

Referencing norms: ApplyAvari, BearEndureAvari, EndureAvari, MapCircleAvari, PlaceAvariProdighi, PlaceAvariProdighi/unless/0, RankAvarizia, SchieraAvariRule, SchieraAvariRule/unless/0

article/8 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:bfcbff442f0081cf3b15d1375450d09f3298ab2e29a4cd1bb6628ab66d74991eIT

8. Iracondi ma con la testa e col petto e coi piedi, troncandosi co’ denti a brano a brano. Lo buon maestro disse: «Figlio, or vedi l’anime di color cui vinse l’ira; e anche vo’ che tu per certo credi che sotto l’acqua è gente che sospira, e fanno pullular quest’ acqua al summo, come l’occhio ti dice, u’ che s’aggira. Fitti nel limo dicon: “Tristi fummo ne l’aere dolce che dal sol s’allegra, portando dentro accidïoso fummo: or ci attristiam ne la belletta negra”.

Referencing norms: ApplyIracondi, BearEndureIracondi, EndureIracondi, MapCircleIracondi, PlaceIracondi, PlaceIracondi/unless/0

article/9 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:07db76ca205cb429e0962123e821855668f75d3e127570be204c7617efea9e50IT

9. Accidiosi come l’occhio ti dice, u’ che s’aggira. Fitti nel limo dicon: “Tristi fummo ne l’aere dolce che dal sol s’allegra, portando dentro accidïoso fummo: or ci attristiam ne la belletta negra”. Quest’ inno si gorgoglian ne la strozza, ché dir nol posson con parola integra». Così girammo de la lorda pozza grand’ arco tra la ripa secca e ’l mézzo, con li occhi vòlti a chi del fango ingozza. Venimmo al piè d’una torre al da sezzo.

Referencing norms: ApplyAccidiosi, BearEndureAccidiosi, EndureAccidiosi, MapCircleAccidiosi, PlaceAccidiosi, PlaceAccidiosi/unless/0

article/10 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:a0b6ceb179f52ff9158e7c2cc9b4c7a8263d2560e7e6f4434cedc847e9bad369IT

10. Eretici E quelli a me: «Tutti saran serrati quando di Iosafàt qui torneranno coi corpi che là sù hanno lasciati. Suo cimitero da questa parte hanno con Epicuro tutti suoi seguaci, che l’anima col corpo morta fanno. Però a la dimanda che mi faci quinc’ entro satisfatto sarà tosto, e al disio ancor che tu mi taci». E io: «Buon duca, non tegno riposto a te mio cuor se non per dicer poco, e tu m’hai non pur mo a ciò disposto».

Referencing norms: ApplyEretici, BearEndureEretici, EndureEretici, MapCircleEretici, PlaceEretici, PlaceEretici/unless/0, PlaceEretici/unless/1

article/11 · clause · referenced by: 10

it · official · sha256:51e40a9a7ec00470d67430eb4894879a646e6031bd316d1a6c44d88278fcd03aIT

11. Violenti contro il prossimo Morte per forza e ferute dogliose nel prossimo si danno, e nel suo avere ruine, incendi e tollette dannose; onde omicide e ciascun che mal fiere, guastatori e predon, tutti tormenta lo giron primo per diverse schiere. Puote omo avere in sé man vïolenta e ne’ suoi beni; e però nel secondo giron convien che sanza pro si penta qualunque priva sé del vostro mondo, biscazza e fonde la sua facultade, e piange là dov’ esser de’ giocondo.

Referencing norms: ApplyViolentiProssimo, BearEndureViolentiProssimo, EndureViolentiProssimo, MapCircleViolentiProssimo, PlaceViolentiProssimo, PlaceViolentiProssimo/unless/0, RankOmicidio, SchieraOmicidiRule, SchieraOmicidiRule/unless/0, SchieraOmicidiRule/unless/1

article/12 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:088fd35f4691958312e522816919d8e2e722510a3074259d3ef2252e2618aef3IT

12. Suicidi Da che fatto fu poi di sangue bruno, ricominciò a dir: «Perché mi scerpi? non hai tu spirto di pietade alcuno? Uomini fummo, e or siam fatti sterpi: ben dovrebb’ esser la tua man più pia, se state fossimo anime di serpi». Come d’un stizzo verde ch’arso sia da l’un de’ capi, che da l’altro geme e cigola per vento che va via, sì de la scheggia rotta usciva insieme parole e sangue; ond’ io lasciai la cima cadere, e stetti come l’uom che teme.

Referencing norms: ApplySuicidi, BearEndureSuicidi, EndureSuicidi, MapCircleSuicidi, PlaceSuicidi, PlaceSuicidi/unless/0, RankSuicidio

article/13 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:fe8cfd210725858f1562b90663a3cba1d01d78e9bb7e520a63426705bdc3b186IT

13. Scialacquatori E poi che forse li fallia la lena, di sé e d’un cespuglio fece un groppo. Di rietro a loro era la selva piena di nere cagne, bramose e correnti come veltri ch’uscisser di catena. In quel che s’appiattò miser li denti, e quel dilaceraro a brano a brano; poi sen portar quelle membra dolenti. Presemi allor la mia scorta per mano, e menommi al cespuglio che piangea per le rotture sanguinenti in vano. «O Iacopo», dicea, «da Santo Andrea,

Referencing norms: ApplyScialacquatori, BearEndureScialacquatori, EndureScialacquatori, MapCircleScialacquatori, PlaceScialacquatori, PlaceScialacquatori/unless/0

article/14 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:c975f2203148e1590a2fc63f14c72d4251065a566303d01fc33889ca8c66e23fIT

14. Bestemmiatori non ne potrebbe aver vendetta allegra». Allora il duca mio parlò di forza tanto, ch’i’ non l’avea sì forte udito: «O Capaneo, in ciò che non s’ammorza la tua superbia, se’ tu più punito; nullo martiro, fuor che la tua rabbia, sarebbe al tuo furor dolor compito». Poi si rivolse a me con miglior labbia, dicendo: «Quei fu l’un d’i sette regi ch’assiser Tebe; ed ebbe e par ch’elli abbia Dio in disdegno, e poco par che ’l pregi; ma, com’ io dissi lui, li suoi dispetti

Referencing norms: ApplyBestemmiatori, BearEndureBestemmiatori, EndureBestemmiatori, MapCircleBestemmiatori, PlaceBestemmiatori, PlaceBestemmiatori/unless/0

article/15 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:5ee4ac926de3a40607da8812012fd37c96a798b9c7774d172df0ba696ba7b2f6IT

15. Sodomiti Puossi far forza ne la deïtade, col cor negando e bestemmiando quella, e spregiando natura e sua bontade; e però lo minor giron suggella del segno suo e Soddoma e Caorsa e chi, spregiando Dio col cor, favella. La frode, ond’ ogne coscïenza è morsa, può l’omo usare in colui che ’n lui fida e in quel che fidanza non imborsa. Questo modo di retro par ch’incida pur lo vinco d’amor che fa natura; onde nel cerchio secondo s’annida

Referencing norms: ApplySodomiti, BearEndureSodomiti, EndureSodomiti, MapCircleSodomiti, PlaceSodomiti, PlaceSodomiti/unless/0

article/16 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:5af8f70ded3db2938f3ef9210c3a6aefda669f7e75d00fac0c6cae80b18b6302IT

16. Usurai ch’avea certo colore e certo segno, e quindi par che ’l loro occhio si pasca. E com’ io riguardando tra lor vegno, in una borsa gialla vidi azzurro che d’un leone avea faccia e contegno. Poi, procedendo di mio sguardo il curro, vidine un’altra come sangue rossa, mostrando un’oca bianca più che burro. E un che d’una scrofa azzurra e grossa segnato avea lo suo sacchetto bianco, mi disse: «Che fai tu in questa fossa? Or te ne va; e perché se’ vivo anco,

Referencing norms: ApplyUsurai, BearEndureUsurai, EndureUsurai, MapCircleUsurai, PlaceUsurai, PlaceUsurai/unless/0

article/17 · clause · referenced by: 8

it · official · sha256:134d24288a893811081b964f632d19872132529f072ec5259a195c7781b6bcbfIT

17. Malebolge I ruffiani e seduttori rècati a mente il nostro avaro seno». Così parlando il percosse un demonio de la sua scurïada, e disse: «Via, ruffian! qui non son femmine da conio». I’ mi raggiunsi con la scorta mia; poscia con pochi passi divenimmo là ’v’ uno scoglio de la ripa uscia. Assai leggeramente quel salimmo; e vòlti a destra su per la sua scheggia, da quelle cerchie etterne ci partimmo. Quando noi fummo là dov’ el vaneggia di sotto per dar passo a li sferzati,

Referencing norms: ApplyBolgia1, BearEndureBolgia1, EndureBolgia1, MapCircleBolgia1, PlaceBolgia1, PlaceBolgia1/unless/0, SchieraRuffianiRule, SchieraRuffianiRule/unless/0

article/18 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:91b1b95c8b2617d779377b8316a8e52dc41e3485693cefb144c8be18218c7738IT

18. Malebolge II adulatori e se’ Alessio Interminei da Lucca: però t’adocchio più che li altri tutti». Ed elli allor, battendosi la zucca: «Qua giù m’hanno sommerso le lusinghe ond’ io non ebbi mai la lingua stucca». Appresso ciò lo duca «Fa che pinghe», mi disse, «il viso un poco più avante, sì che la faccia ben con l’occhio attinghe di quella sozza e scapigliata fante che là si graffia con l’unghie merdose, e or s’accoscia e ora è in piedi stante. Taïde è, la puttana che rispuose

Referencing norms: ApplyBolgia2, BearEndureBolgia2, EndureBolgia2, MapCircleBolgia2, PlaceBolgia2, PlaceBolgia2/unless/0

article/19 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:385cbbcb483defeb09f6bec7341ff4e34c09ee902601a8cfc9064873cd46b9ebIT

19. Malebolge III simoniaci Inferno • Canto XIX O Simon mago, o miseri seguaci che le cose di Dio, che di bontate deon essere spose, e voi rapaci per oro e per argento avolterate, or convien che per voi suoni la tromba, però che ne la terza bolgia state. Già eravamo, a la seguente tomba, montati de lo scoglio in quella parte ch’a punto sovra mezzo ’l fosso piomba.

Referencing norms: ApplyBolgia3, BearEndureBolgia3, EndureBolgia3, MapCircleBolgia3, PlaceBolgia3, PlaceBolgia3/unless/0

article/20 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:a2d5d7b09ee553744e976343597cd46aef89d6917a1d92912b26b72252987eeaIT

20. Malebolge IV maghi Inferno • Canto XX Di nova pena mi conven far versi e dar matera al ventesimo canto de la prima canzon, ch’è d’i sommersi. Io era già disposto tutto quanto a riguardar ne lo scoperto fondo, che si bagnava d’angoscioso pianto; e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lagrimando, al passo che fanno le letane in questo mondo.

Referencing norms: ApplyBolgia4, BearEndureBolgia4, EndureBolgia4, MapCircleBolgia4, PlaceBolgia4, PlaceBolgia4/unless/0

article/21 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:b54c1deeb90f4b82f37ed7f905d635c49feb1060fc27bcedf7e1cd6a0c5581d7IT

21. Malebolge V barattieri di Malebolge e li altri pianti vani; e vidila mirabilmente oscura. Quale ne l’arzanà de’ Viniziani bolle l’inverno la tenace pece a rimpalmare i legni lor non sani, ché navicar non ponno—in quella vece chi fa suo legno novo e chi ristoppa le coste a quel che più vïaggi fece; chi ribatte da proda e chi da poppa; altri fa remi e altri volge sarte; chi terzeruolo e artimon rintoppa—: tal, non per foco ma per divin’ arte,

Referencing norms: ApplyBolgia5, BearEndureBolgia5, EndureBolgia5, MapCircleBolgia5, PlaceBolgia5, PlaceBolgia5/unless/0

article/22 · clause · referenced by: 9

it · official · sha256:5e59d3608977c3af855afaff11779b60601c2d686a1fd9d89c69f27759a710a4IT

22. Malebolge VI ipocriti e s’e’ son morti, per qual privilegio vanno scoperti de la grave stola?». Poi disser me: «O Tosco, ch’al collegio de l’ipocriti tristi se’ venuto, dir chi tu se’ non avere in dispregio». E io a loro: «I’ fui nato e cresciuto sovra ’l bel fiume d’Arno a la gran villa, e son col corpo ch’i’ ho sempre avuto. Ma voi chi siete, a cui tanto distilla quant’ i’ veggio dolor giù per le guance? e che pena è in voi che sì sfavilla?». E l’un rispuose a me: «Le cappe rance

Referencing norms: ApplyBolgia6, BearEndureBolgia6, EndureBolgia6, MapCircleBolgia6, PlaceBolgia6, PlaceBolgia6/unless/0, SchieraIpocritiRule, SchieraIpocritiRule/unless/0, SchieraIpocritiRule/unless/1

article/23 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:a6576abfa1db47d88bf680477dcae6057ceed6086802629bdb156007eafe6ab0IT

23. Malebolge VII ladri Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande che per mare e per terra batti l’ali, e per lo ’nferno tuo nome si spande! Tra li ladron trovai cinque cotali tuoi cittadini onde mi ven vergogna, e tu in grande orranza non ne sali. Ma se presso al mattin del ver si sogna, tu sentirai, di qua da picciol tempo, di quel che Prato, non ch’altri, t’agogna. E se già fosse, non saria per tempo. Così foss’ ei, da che pur esser dee! ché più mi graverà, com’ più m’attempo.

Referencing norms: ApplyBolgia7, BearEndureBolgia7, EndureBolgia7, MapCircleBolgia7, PlaceBolgia7, PlaceBolgia7/unless/0

article/24 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:5dee3960de36a6ebefb079d7a1fdab8e0bcacef25b33b8a9679653fb28c6bdb5IT

24. Malebolge VIII consiglieri di frode per me; ma un d’i neri cherubini li disse: “Non portar: non mi far torto. Venir se ne dee giù tra ’ miei meschini perché diede ’l consiglio frodolente, dal quale in qua stato li sono a’ crini; ch’assolver non si può chi non si pente, né pentere e volere insieme puossi per la contradizion che nol consente”. Oh me dolente! come mi riscossi quando mi prese dicendomi: “Forse tu non pensavi ch’io löico fossi!”. A Minòs mi portò; e quelli attorse

Referencing norms: ApplyBolgia8, BearEndureBolgia8, EndureBolgia8, MapCircleBolgia8, PlaceBolgia8, PlaceBolgia8/unless/0

article/25 · clause · referenced by: 8

it · official · sha256:3ef79730abd0cc76ce6103e39cb2f14a3e48d938887f3cfce99b0051d20ab4adIT

25. Malebolge IX seminatori di scandalo Dinanzi a me sen va piangendo Alì, fesso nel volto dal mento al ciuffetto. E tutti li altri che tu vedi qui, seminator di scandalo e di scisma fuor vivi, e però son fessi così. Un diavolo è qua dietro che n’accisma sì crudelmente, al taglio de la spada rimettendo ciascun di questa risma, quand’ avem volta la dolente strada; però che le ferite son richiuse prima ch’altri dinanzi li rivada. Ma tu chi se’ che ’n su lo scoglio muse,

Referencing norms: ApplyBolgia9, BearEndureBolgia9, EndureBolgia9, MapCircleBolgia9, PlaceBolgia9, PlaceBolgia9/unless/0, SchieraScandaloRule, SchieraScandaloRule/unless/0

article/26 · clause · referenced by: 6

it · official · sha256:4a348246bedd971e946b77e250830da65cd62735ac4a3dedad5d2799cde395d3IT

26. Malebolge X falsari del collo l’assannò, sì che, tirando, grattar li fece il ventre al fondo sodo. E l’Aretin che rimase, tremando mi disse: «Quel folletto è Gianni Schicchi, e va rabbioso altrui così conciando». «Oh», diss’ io lui, «se l’altro non ti ficchi li denti a dosso, non ti sia fatica a dir chi è, pria che di qui si spicchi». Ed elli a me: «Quell’ è l’anima antica di Mirra scellerata, che divenne al padre, fuor del dritto amore, amica. Questa a peccar con esso così venne,

Referencing norms: ApplyBolgia10, BearEndureBolgia10, EndureBolgia10, MapCircleBolgia10, PlaceBolgia10, PlaceBolgia10/unless/0

article/27 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:39debd3e6644cec443459d92bbf9e9068b382e9addc744a04b28106a1b4ee2e6IT

27. Caina Se vuoi saper chi son cotesti due, la valle onde Bisenzo si dichina del padre loro Alberto e di lor fue. D’un corpo usciro; e tutta la Caina potrai cercare, e non troverai ombra degna più d’esser fitta in gelatina: non quelli a cui fu rotto il petto e l’ombra con esso un colpo per la man d’Artù; non Focaccia; non questi che m’ingombra col capo sì, ch’i’ non veggio oltre più, e fu nomato Sassol Mascheroni; se tosco se’, ben sai omai chi fu.

Referencing norms: ApplyCaina, BearEndureCaina, EndureCaina, MapCircleCaina, PlaceCaina

article/28 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:f4ae219a064a0eb536ebb1e3aa160d0d5b38f05591009e6265d8e2885ef4e716IT

28. Antenora Lo duca stette, e io dissi a colui che bestemmiava duramente ancora: «Qual se’ tu che così rampogni altrui?». «Or tu chi se’ che vai per l’Antenora, percotendo», rispuose, «altrui le gote, sì che, se fossi vivo, troppo fora?». «Vivo son io, e caro esser ti puote», fu mia risposta, «se dimandi fama, ch’io metta il nome tuo tra l’altre note». Ed elli a me: «Del contrario ho io brama. Lèvati quinci e non mi dar più lagna, ché mal sai lusingar per questa lama!».

Referencing norms: ApplyAntenora, BearEndureAntenora, EndureAntenora, MapCircleAntenora, PlaceAntenora

article/29 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:f9a9efc09ad1a11d6482b7a79d169315b9b89f640b646902cff97d20735f5ddfIT

29. Tolomea «Oh», diss’ io lui, «or se’ tu ancor morto?». Ed elli a me: «Come ’l mio corpo stea nel mondo sù, nulla scïenza porto. Cotal vantaggio ha questa Tolomea, che spesse volte l’anima ci cade innanzi ch’Atropòs mossa le dea. E perché tu più volentier mi rade le ’nvetrïate lagrime dal volto, sappie che, tosto che l’anima trade come fec’ ïo, il corpo suo l’è tolto da un demonio, che poscia il governa mentre che ’l tempo suo tutto sia vòlto.

Referencing norms: ApplyTolomea, BearEndureTolomea, EndureTolomea, MapCircleTolomea, PlaceTolomea

article/30 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:cc091181a112eab074db44a290eb68fc5e6333da246b46169632e006a4eb9e21IT

30. Giudecca coverchia, e sotto ’l cui colmo consunto fu l’uom che nacque e visse sanza pecca; tu haï i piedi in su picciola spera che l’altra faccia fa de la Giudecca. Qui è da man, quando di là è sera; e questi, che ne fé scala col pelo, fitto è ancora sì come prim’ era. Da questa parte cadde giù dal cielo; e la terra, che pria di qua si sporse, per paura di lui fé del mar velo, e venne a l’emisperio nostro; e forse per fuggir lui lasciò qui loco vòto

Referencing norms: ApplyGiudecca, BearEndureGiudecca, EndureGiudecca, MapCircleGiudecca, PlaceGiudecca

article/31 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:7a08122f19bd0c3d757dfe16c2c66306c0c38a3a20d407afbf84017dba5f3f01IT

31. Angeli neutrali che visser sanza ’nfamia e sanza lodo. Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro. Caccianli i ciel per non esser men belli, né lo profondo inferno li riceve, ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli». E io: «Maestro, che è tanto greve a lor che lamentar li fa sì forte?». Rispuose: «Dicerolti molto breve. Questi non hanno speranza di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa,

Referencing norms: PlaceVestiboloAngeli, PlaceVestiboloAngeli/unless/0, PlaceVestiboloAngeli/unless/1, SchieraVestiboloAngeli, SchieraVestiboloAngeli/unless/0

article/32 · clause · referenced by: 4

it · official · sha256:d381f9469fbc9fd7aba13b600c588a217081c0d881e82f080da9f4daccc006cfIT

32. Castello del Limbo Così andammo infino a la lumera, parlando cose che ’l tacere è bello, sì com’ era ’l parlar colà dov’ era. Venimmo al piè d’un nobile castello, sette volte cerchiato d’alte mura, difeso intorno d’un bel fiumicello. Questo passammo come terra dura; per sette porte intrai con questi savi: giugnemmo in prato di fresca verdura. Genti v’eran con occhi tardi e gravi, di grande autorità ne’ lor sembianti: parlavan rado, con voci soavi.

Referencing norms: SchieraLimboCastello, SchieraLimboCastello/unless/0, SchieraLimboCastello/unless/1, SchieraLimboCastello/unless/2

article/33 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:035bd81c08e9c908d7b9faa4ab8ee2ac5759f89ab709c8ac86b17fa6a0faf385IT

33. Prodighi del cerchio quarto voltando pesi per forza di poppa. Percotëansi ’ncontro; e poscia pur lì si rivolgea ciascun, voltando a retro, gridando: «Perché tieni?» e «Perché burli?». Così tornavan per lo cerchio tetro da ogne mano a l’opposito punto, gridandosi anche loro ontoso metro; poi si volgea ciascun, quand’ era giunto, per lo suo mezzo cerchio a l’altra giostra. E io, ch’avea lo cor quasi compunto, dissi: «Maestro mio, or mi dimostra che gente è questa, e se tutti fuor cherci

Referencing norms: PlaceProdighi, PlaceProdighi/unless/0, RankProdigalita, SchieraProdighiRule, SchieraProdighiRule/unless/0

article/34 · clause · referenced by: 12

it · official · sha256:f6b55de0ce528bce08fffc650456e7535158d9954dc747245a09c19fc4b49922IT

34. Guastatori e predon nel prossimo si danno, e nel suo avere ruine, incendi e tollette dannose; onde omicide e ciascun che mal fiere, guastatori e predon, tutti tormenta lo giron primo per diverse schiere. Puote omo avere in sé man vïolenta e ne’ suoi beni; e però nel secondo giron convien che sanza pro si penta qualunque priva sé del vostro mondo, biscazza e fonde la sua facultade, e piange là dov’ esser de’ giocondo. Puossi far forza ne la deïtade,

Referencing norms: PlaceFeritori, PlaceFeritori/unless/0, PlaceGuastatori, PlaceGuastatori/unless/0, PlacePredoni, PlacePredoni/unless/0, SchieraFeritoriRule, SchieraFeritoriRule/unless/0, SchieraGuastatoriRule, SchieraGuastatoriRule/unless/0, SchieraPredoniRule, SchieraPredoniRule/unless/0

article/35 · clause · referenced by: 2

it · official · sha256:b73e65b9495184b61f904505ad06a63459313058be98e668637e0148138d4a82IT

35. Tiranni nel sangue lungo la proda del bollor vermiglio, dove i bolliti facieno alte strida. Io vidi gente sotto infino al ciglio; e ’l gran centauro disse: «E’ son tiranni che dier nel sangue e ne l’aver di piglio. Quivi si piangon li spietati danni; quivi è Alessandro, e Dïonisio fero che fé Cicilia aver dolorosi anni. E quella fronte c’ha ’l pel così nero, è Azzolino; e quell’ altro ch’è biondo, è Opizzo da Esti, il qual per vero fu spento dal figliastro sù nel mondo».

Referencing norms: SchieraTiranniRule, SchieraTiranniRule/unless/0

article/36 · clause · referenced by: 4

it · official · sha256:d9d08302e61a97c48e602778fbf6b1b2bc01b9918ff72f8eaa0e6c86e2b516e4IT

36. Seduttori di Malebolge I mi disse: «Guarda quel grande che vene, e per dolor non par lagrime spanda: quanto aspetto reale ancor ritene! Quelli è Iasón, che per cuore e per senno li Colchi del monton privati féne. Ello passò per l’isola di Lenno poi che l’ardite femmine spietate tutti li maschi loro a morte dienno. Ivi con segni e con parole ornate Isifile ingannò, la giovinetta che prima avea tutte l’altre ingannate. Lasciolla quivi, gravida, soletta;

Referencing norms: PlaceBolgia1Seduzione, PlaceBolgia1Seduzione/unless/0, SchieraSeduttoriRule, SchieraSeduttoriRule/unless/0

article/37 · clause · referenced by: 5

it · official · sha256:6671599bc5d5d61f3bb7212b5d6f96a367dc31de83a779ae5f122ac7ef971e9aIT

37. Caifas tra gli ipocriti soffiando ne la barba con sospiri; e ’l frate Catalan, ch’a ciò s’accorse, mi disse: «Quel confitto che tu miri, consigliò i Farisei che convenia porre un uom per lo popolo a’ martìri. Attraversato è, nudo, ne la via, come tu vedi, ed è mestier ch’el senta qualunque passa, come pesa, pria. E a tal modo il socero si stenta in questa fossa, e li altri dal concilio che fu per li Giudei mala sementa». Allor vid’ io maravigliar Virgilio

Referencing norms: ApplyCaifas, BearEndureCaifas, EndureCaifas, SchieraCaifasRule, SchieraCaifasRule/unless/0

article/38 · clause · referenced by: 4

it · official · sha256:cc3e3bede699a1efdbc5e6b024912065e940925391bd66588cb756d6441a77f1IT

38. Scismatici guardommi e con le man s’aperse il petto, dicendo: «Or vedi com’ io mi dilacco! vedi come storpiato è Mäometto! Dinanzi a me sen va piangendo Alì, fesso nel volto dal mento al ciuffetto. E tutti li altri che tu vedi qui, seminator di scandalo e di scisma fuor vivi, e però son fessi così. Un diavolo è qua dietro che n’accisma sì crudelmente, al taglio de la spada rimettendo ciascun di questa risma, quand’ avem volta la dolente strada;

Referencing norms: PlaceBolgia9Scisma, PlaceBolgia9Scisma/unless/0, SchieraScismaRule, SchieraScismaRule/unless/0

article/39 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:3a33397d2b06ce241e36030aed64ec66c32bd65297f4dcd13a9f248ef3dbcf65IT

39. Falsari alchimisti Ma perché sappi chi sì ti seconda contra i Sanesi, aguzza ver’ me l’occhio, sì che la faccia mia ben ti risponda: sì vedrai ch’io son l’ombra di Capocchio, che falsai li metalli con l’alchìmia; e te dee ricordar, se ben t’adocchio, com’ io fui di natura buona scimia». Inferno • Canto XXX Nel tempo che Iunone era crucciata

Referencing norms: ApplyAlchimisti, BearEndureAlchimisti, EndureAlchimisti, PlaceBolgia10Alchimia, PlaceBolgia10Alchimia/unless/0, SchieraAlchimistiRule, SchieraAlchimistiRule/unless/0

article/40 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:ab5d228ee7b65a41566a685d5f4c7fad14ca0c84464a3de67ea61964ef1e83cbIT

40. Falsari di moneta «O voi che sanz’ alcuna pena siete, e non so io perché, nel mondo gramo», diss’ elli a noi, «guardate e attendete a la miseria del maestro Adamo; io ebbi, vivo, assai di quel ch’i’ volli, e ora, lasso!, un gocciol d’acqua bramo. Li ruscelletti che d’i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e molli, sempre mi stanno innanzi, e non indarno, ché l’imagine lor vie più m’asciuga che ’l male ond’ io nel volto mi discarno.

Referencing norms: ApplyMonetari, BearEndureMonetari, EndureMonetari, PlaceBolgia10Moneta, PlaceBolgia10Moneta/unless/0, SchieraMonetariRule, SchieraMonetariRule/unless/0

article/41 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:873369a86b1e758d7a5113062392a294aac0ed42dbd5e88a033b36c23cf9e165IT

41. Falsi testimoni rispuose, «quando piovvi in questo greppo, e non credo che dieno in sempiterno. L’una è la falsa ch’accusò Gioseppo; l’altr’ è ’l falso Sinon greco di Troia: per febbre aguta gittan tanto leppo». E l’un di lor, che si recò a noia forse d’esser nomato sì oscuro, col pugno li percosse l’epa croia. Quella sonò come fosse un tamburo; e mastro Adamo li percosse il volto col braccio suo, che non parve men duro, dicendo a lui: «Ancor che mi sia tolto

Referencing norms: ApplyFalsiTestimoni, BearEndureFalsiTestimoni, EndureFalsiTestimoni, PlaceBolgia10Testimonianza, PlaceBolgia10Testimonianza/unless/0, SchieraFalsiTestimoniRule, SchieraFalsiTestimoniRule/unless/0

article/42 · clause · referenced by: 7

it · official · sha256:a23bea80476b097e34b0e83637fc5a4c60ef927516483deade5c49a9f3d9ef69IT

42. Contraffattori di persone li denti a dosso, non ti sia fatica a dir chi è, pria che di qui si spicchi». Ed elli a me: «Quell’ è l’anima antica di Mirra scellerata, che divenne al padre, fuor del dritto amore, amica. Questa a peccar con esso così venne, falsificando sé in altrui forma, come l’altro che là sen va, sostenne, per guadagnar la donna de la torma, falsificare in sé Buoso Donati, testando e dando al testamento norma». E poi che i due rabbiosi fuor passati

Referencing norms: ApplyContraffattori, BearEndureContraffattori, EndureContraffattori, PlaceBolgia10Contrafazione, PlaceBolgia10Contrafazione/unless/0, SchieraContraffattoriRule, SchieraContraffattoriRule/unless/0

article/43 · clause · referenced by: 1

it · official · sha256:9d3b70950a61b1d36e3b850c76c2cf5458f82f6beb8ff9500d1ba926ba1f0211IT

43. Tolomea innanzi Atropòs nel mondo sù, nulla scïenza porto. Cotal vantaggio ha questa Tolomea, che spesse volte l’anima ci cade innanzi ch’Atropòs mossa le dea. E perché tu più volentier mi rade le ’nvetrïate lagrime dal volto, sappie che, tosto che l’anima trade come fec’ ïo, il corpo suo l’è tolto da un demonio, che poscia il governa mentre che ’l tempo suo tutto sia vòlto. Ella ruina in sì fatta cisterna; e forse pare ancor lo corpo suso

Referencing norms: SchieraTolomeaVivaRule

article/44 · clause · referenced by: 4

it · official · sha256:8799a45aea887476c7fe8a0792869a2b7616dbcdf1f05e120f2e925c0ff3eb62IT

44. Tre bocche di Lucifero disse ’l maestro, «è Giuda Scarïotto, che ’l capo ha dentro e fuor le gambe mena. De li altri due c’hanno il capo di sotto, quel che pende dal nero ceffo è Bruto: vedi come si storce, e non fa motto!; e l’altro è Cassio, che par sì membruto. Ma la notte risurge, e oramai è da partir, ché tutto avem veduto». Com’ a lui piacque, il collo li avvinghiai; ed el prese di tempo e loco poste, e quando l’ali fuoro aperte assai, appigliò sé a le vellute coste;

Referencing norms: LuciferoGuards, SchieraBoccaBrutoRule, SchieraBoccaCassioRule, SchieraBoccaGiudaRule

article/45 · clause · referenced by: 1

it · official · sha256:7b472d6d2cbcb197f803ff0720936f902919de6456941cab68e33f743800df94IT

45. Porte dell’Inferno la somma sapïenza e ’l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’. Queste parole di colore oscuro vid’ ïo scritte al sommo d’una porta; per ch’io: «Maestro, il senso lor m’è duro». Ed elli a me, come persona accorta: «Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta. Noi siam venuti al loco ov’ i’ t’ho detto che tu vedrai le genti dolorose

Referencing norms: SogliaPorte

article/46 · clause · referenced by: 2

it · official · sha256:9026fdd5356d9077aa1882158b855130c81ea54afe3a791a3192c4b776e79ec4IT

46. Acheronte com’ i’ discerno per lo fioco lume». Ed elli a me: «Le cose ti fier conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera d’Acheronte». Allor con li occhi vergognosi e bassi, temendo no ’l mio dir li fosse grave, infino al fiume del parlar mi trassi. Ed ecco verso noi venir per nave un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: «Guai a voi, anime prave! Non isperate mai veder lo cielo: i’ vegno per menarvi a l’altra riva

Referencing norms: CaronteGuards, SogliaAcheronte

article/47 · clause · referenced by: 1

it · official · sha256:2467bab4f5189df323ce2caecc7811ff0da7041094511eee2c2997b55a05ef75IT

47. Mura di Dite Ma dimmi: quei de la palude pingue, che mena il vento, e che batte la pioggia, e che s’incontran con sì aspre lingue, perché non dentro da la città roggia sono ei puniti, se Dio li ha in ira? e se non li ha, perché sono a tal foggia?». Ed elli a me «Perché tanto delira», disse, «lo ’ngegno tuo da quel che sòle? o ver la mente dove altrove mira? Non ti rimembra di quelle parole con le quai la tua Etica pertratta le tre disposizion che ’l ciel non vole,

Referencing norms: SogliaDite

article/48 · clause · referenced by: 1

it · official · sha256:a486d11e96df0616cbfbd5086fa5097d37ea5be149513de7e738d21e38f1c762IT

48. Gerione Sì cominciò lo mio duca a parlarmi; e accennolle che venisse a proda, vicino al fin d’i passeggiati marmi. E quella sozza imagine di froda sen venne, e arrivò la testa e ’l busto, ma ’n su la riva non trasse la coda. La faccia sua era faccia d’uom giusto, tanto benigna avea di fuor la pelle, e d’un serpente tutto l’altro fusto; due branche avea pilose insin l’ascelle; lo dosso e ’l petto e ambedue le coste dipinti avea di nodi e di rotelle.

Referencing norms: SogliaGerione

article/49 · clause · referenced by: 2

it · official · sha256:24329691661986880ec50364b6347c2f719353d933225b0e73fd382c5902584fIT

49. Pozzo dei giganti che ’l tien legato, o anima confusa, e vedi lui che ’l gran petto ti doga». Poi disse a me: «Elli stessi s’accusa; questi è Nembrotto per lo cui mal coto pur un linguaggio nel mondo non s’usa. Lasciànlo stare e non parliamo a vòto; ché così è a lui ciascun linguaggio come ’l suo ad altrui, ch’a nullo è noto». Facemmo adunque più lungo vïaggio, vòlti a sinistra; e al trar d’un balestro trovammo l’altro assai più fero e maggio. A cigner lui qual che fosse ’l maestro,

Referencing norms: NembrottoGuards, SogliaGiganti

article/50 · clause · referenced by: 4

it · official · sha256:35a8beecde53e0903182c0ee0843dd2d533fba85d058d8c4056dfdfe1649ecf1IT

50. Minosse vede il loco Dico che quando l’anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual loco d’inferno è da essa; cignesi con la coda tante volte quantunque gradi vuol che giù sia messa. Sempre dinanzi a lui ne stanno molte: vanno a vicenda ciascuna al giudizio, dicono e odono e poi son giù volte. «O tu che vieni al doloroso ospizio», disse Minòs a me quando mi vide, lasciando l’atto di cotanto offizio,

Referencing norms: MapOrMinosCoils, MinosAgreesAny, MinosRank, MinosWritesCircle

The hash beside the text is the sha256 of its exact bytes. It is the check that the text shown matches the one pinned in the package: a divergence fails the oracle’s static analysis.